Da qualche parte in Europa una città si sveglia. Le persone vanno al lavoro, prendono un caffè e accompagnano i figli a scuola. Anche in Ucraina inizia un nuovo giorno. Per qualcuno, però, comincia con una sirena antiaerea e un messaggio: «Sei vivo?». A volte la risposta non arriva mai.
Dietro l’uniforme c’è una persona
Dietro ogni uniforme c’è una persona. I soldati ucraini studiavano, lavoravano, amavano e sognavano. Non siamo nati soldati: la guerra è arrivata nelle nostre case. Le notizie mostrano esplosioni, ma raramente un soldato che guarda in silenzio una foto di famiglia o chiede, dopo una notte difficile: «Sono tutti vivi?».
Perché chiedo personalmente aiuto
Sono un soldato ucraino e qui racconto la mia storia. La raccolta fondi di questo sito è destinata alle mie cure mediche e alla riabilitazione, non alla riparazione di veicoli militari. Nella pagina principale puoi conoscere lo scopo della raccolta e decidere liberamente se contribuire.
Come puoi aiutare
Puoi sostenere organizzazioni umanitarie verificate, controllare raccolte fondi trasparenti, aiutare famiglie sfollate o condividere una storia vera dall’Ucraina. L’aiuto non si misura soltanto in denaro.
Sono un soldato ucraino. Non ti chiedo di sentire questa guerra come noi. Ti chiedo soltanto di ricordare che dietro la parola «Ucraina» ci sono persone che vogliono vivere e tornare a casa. Grazie per aver letto.
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